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Regolamento

Art. 1 - E' costituita l'Associazione Nazionale dei Traduttori e degli Interpreti del Ministero dell'Interno (ANTIMI).

Soci

Art. 2 - I soci sono le persone appartenenti al personale di cui all'art. 3, c. 1 dello Statuto. Essi esercitano i propri diritti ed obblighi a pari titolo.
2) Ciascun socio, al momento dell'adesione è tenuto a versare sul conto corrente postale dell'Associazione una somma comprensiva di iscrizione e quota associativa. Successivamente il socio è tenuto a pagare la quota associativa annuale entro il 30 giugno di ciascun anno.
3) in caso di mancato pagamento il socio, previo formale invito ad adempiere, dopo trenta giorni dalla scadenza è formalmente sospeso dall'esercizio dei diritti sociali. In caso di persistenza nell'inadempienza dopo ulteriori trenta giorni il socio viene escluso dall'Associazione nella prima riunione utile del Consiglio Direttivo.

Art. 3 - 1) La qualità di socio si perde per dimissioni, per cessazione dell'appartenenza all'area linguistica dell'Amministrazione Civile dell'Interno, per esclusione causata da comportamento recante grave pregiudizio all'Associazione e per inadempienza nel versamento delle quote associative.
2) In caso di mancato pagamento della quota associativa l'esclusione del socio è decisa dal Consiglio Direttivo a maggioranza semplice.

Art. 4 - A tutti i soci spetta l'elettorato attivo e passivo rispetto alle cariche sociali.

Art. 5 - L'Assemblea dei soci è convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta l'anno. La convocazione, effettuata in forma scritta, deve indicare la data, l'ora, il luogo della riunione nonché l'ordine del giorno, ai sensi dell'art. 8 c. 3 dello Statuto. E' consentita la trasmissione con strumenti telematici degli avvisi di convocazione e degli eventuali altri atti allegati.

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Presidente

Art. 6 - 1) Il Presidente rimane in carica per tutta la durata del Consiglio Direttivo (due anni). Detiene il potere di firma di tutti gli atti dell'Associazione.
2) Il Presidente è assistito dal Vice Presidente e, a seconda delle circostanze, da uno o due Segretari, nominati dallo stesso Presidente all'apertura dei lavori, i quali si alternano nella redazione dei verbali
3) Il Presidente dirige i lavori, cura l'osservanza delle norme previste dallo Statuto e dal regolamento; può, a seconda delle circostanze, fissare limiti di tempo per gli interventi.


Consiglio Direttivo

Art. 7 - 1) Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente, che lo presiede e da un numero di Consiglieri, equamente rappresentativi delle realtà lavorative periferiche e centrali, relativamente al numero degli iscritti alla data del 30 giugno dell'anno precedente a quello nel quale si procede al rinnovo dell'organismo.
2) Possono far parte del Consiglio Direttivo i soci ordinari, in regola col versamento delle quote associative.
3) In caso di vacanza nelle cariche sociali la sostituzione dei componenti cessati dall'incarico viene assicurata, fino alla convocazione dell'organo collegiale competente alla nuova designazione, a scalare dal primo dei non eletti nell'ultima tornata elettorale e fino a copertura dei posti vacanti.

Art. 8 - Le eventuali mozioni devono essere presentate per iscritto. Il Presidente nel disciplinare i lavori del Consiglio ha facoltà di unificare il dibattito su mozioni diverse e di porre limitazioni al numero degli interventi sulle singole mozioni. Eventuali emendamenti vengono votati prima di procedere al dibattito delle mozioni cui si riferiscono.

Art. 9 - 1) Il Consiglio assume le proprie decisioni a maggioranza dei voti validamente espressi dai presenti come disposto dall'art. 12, c. 8 dello Statuto.
2) Per la validità delle delibere del Consiglio, riunito in prima convocazione, devono essere presenti almeno 3/4 dei Consiglieri; un numero non inferiore alla metà degli stessi in seconda convocazione.
3) Le votazioni avvengono per alzata di mano, a meno che non vi sia stata, prima che il Presidente del Consiglio Direttivo abbia dichiarato di porre ai voti un argomento, richiesta di votazione segreta, approvata da almeno 1/5 dei partecipanti. In caso di parità la votazione segreta è ripetuta e a chi presiede il Consiglio sono assegnati due voti.

Art. 10 - Per l'elezione del Presidente e del Vice Presidente dell'Associazione ciascun Consigliere può esprimere una sola preferenza. Sono eletti Presidente e Vice Presidente i candidati che hanno riportato la maggioranza assoluta dei voti dei componenti il Consiglio Direttivo.

Art. 11 - 1) In caso di impedimento un Consigliere può farsi rappresentare da un altro Consigliere. Non è ammessa più di una delega per ciascun delegato presente.
2) Qualora i Consiglieri si assentino da 3 riunioni senza giustificato motivo, anche se non consecutive, Il Presidente è legittimato a dichiarare la decadenza dall'incarico di consigliere.

Art. 12 - 1) Il Consiglio Direttivo nomina, tra i consiglieri o tra i soci, uno o più responsabili amministrativo-contabili, il cui incarico cessa al decadere del Consiglio Direttivo che li ha nominati. 2) I responsabili amministrativo-contabili effettuano i prelievi dei fondi dell'Associazione su disposizione del Presidente ed esercitano tutte le altre funzioni di carattere amministrativo-contabile.
3) I responsabili amministrativo-contabili redigono il bilancio annuale e lo sottopongono al parere del Consiglio Direttivo. Il bilancio annuale, approvato dal Consiglio Direttivo, è posto a disposizione di tutti i soci che ne richiedono copia per iscritto.

Art 13 - Il Consiglio Direttivo, qualora il Presidente lo richieda informandone tutti i componenti, può deliberare anche attraverso atti formati a distanza e trasmessi telematicamente.

Art. 14 - Il Consiglio Direttivo può nominare tra i soci un rappresentante per ciascuna delle qualifiche di Assistente Linguistico, Traduttore Interprete, Revisore Traduttore Interprete e Direttore Traduttore Interprete, al quale è demandato il potere di proporre al Consiglio Direttivo specifiche questioni pertinenti alla rispettive categoria.

Art 15 - 1) Il Consiglio Direttivo nomina tra i Consiglieri i referenti rispettivamente per il nord, il centro ed il sud Italia, ai quali è demandato il compito di tenere i contatti con i soci a livello periferico.
2) Il Consiglio Direttivo, per l'espletamento delle sue funzioni può avvalersi, anche in sede decentrata, di comitati di studio, consulenza ed assistenza per:
a) il coordinamento dell'attività associativa;
b) gli studi e la documentazione;
c) ogni altra questione di rilievo ai fini associativi.
3) I responsabili ed i componenti dei comitati di studio, consulenza ed assistenza sono designati tra gli iscritti dell'Associazione, dal Consiglio Direttivo a maggioranza semplice dei presenti.

Art. 16 - Il Consiglio Direttivo si riunisce periodicamente, con frequenza almeno semestrale, ogniqualvolta il Presidente lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei Consiglieri. La convocazione avviene secondo le modalità di cui all'art. 12, c. 7 dello Statuto. E' consentita la comunicazione con strumenti telematici degli avvisi di convocazione e degli atti che a questi devono essere allegati.

Art. 17 - Alle riunioni del Consiglio Direttivo possono partecipare, senza diritto di voto, iscritti o altre persone la cui presenza il Presidente ritenga necessaria per la trattazione degli argomenti all'ordine del giorno e per l'espletamento di attività associative.

Art. 18 - Fermo restando che tutte le cariche sociali sono gratuite, per la partecipazione dei Consiglieri alle riunioni ordinarie e straordinarie del Consiglio Direttivo sono previsti rimborsi di spese come di seguito specificato:
a) Biglietto ferroviario di II classe, più gli eventuali supplementi per il viaggio A/R tra il luogo di residenza e quello della riunione.
b) Le spese per altre classi ferroviarie o per altri mezzi di trasporto saranno rimborsate fino alla copertura dell'importo di cui al punto a);
c) Alloggio in camera singola con bagno, in albergo di II cat. superiore.
Le spese saranno rimborsate dietro presentazione di documento giustificativo.


Rinnovo delle cariche sociali

Art. 19 - Per il rinnovo delle cariche di consigliere si deve seguire la seguente procedura:
1) entro e non oltre il 15 dicembre dell'anno precedente alla scadenza del mandato il Presidente indice le elezioni a mezzo di comunicazione scritta da inviare a tutti i soci e dichiara aperti i termini per la presentazione delle candidature.
2) Entro la data di cui al punto 1) Il Consiglio Direttivo nomina la Commissione Elettorale, composta da 3 membri, che non devono essere candidati. Di questi uno sarà il Presidente della Commissione Elettorale e gli altri due i Segretari. La Commissione ha il compito di controllare le liste dei soci aventi diritto al voto, predisposte dal responsabile amministrativo-contabile, e di vigilare sulla regolarità delle operazioni elettorali, ivi compresa l'accettazione delle candidature.
3) Le candidature per il Consiglio Direttivo devono pervenire, unitamente ad una breve scheda personale, per iscritto alla sede dell'Associazione entro e non oltre il 31 gennaio successivo. Le candidature possono essere inviate via posta o fax o per via telematica. Non saranno considerate valide le candidature pervenute oltre le ore 24.00 del 31 gennaio;
4) Successivamente il Presidente a mezzo di comunicazione scritta convoca l'Assemblea entro e non oltre la fine di febbraio ed invia ai soci aventi diritto al voto la scheda elettorale, (da utilizzare esclusivamente in caso di voto per posta), corredata dalla lista dei nomi dei candidati stampata in ordine alfabetico con alcune note di presentazione degli stessi.
5) In occasione dell'Assemblea per il rinnovo delle cariche sociali, il voto è segreto e può essere espresso personalmente, per delega ed anche per posta. Ogni socio non può esprimere più di 3 preferenze per il Consiglio Direttivo scegliendo tra i candidati elencati nella lista appositamente predisposta.
6) Per esprimere il proprio voto per posta occorre far pervenire la scheda elettorale alla sede dell'Associazione entro le ore 12.00 del giorno precedente la seduta elettorale. La scheda recante il voto deve essere inserita in una busta bianca chiusa, priva di segni di riconoscimento, pena la nullità del voto. Tale busta deve essere inserita in una seconda busta indirizzata al Presidente della Commissione Elettorale e recante l'indicazione leggibile del mittente.
Nel corso della seduta elettorale il Presidente della Commissione dichiara aperte le votazioni, che devono concludersi entro e non oltre le tre ore successive. Il Presidente della Commissione Elettorale prende in consegna le buste ancora chiuse contenenti i voti pervenuti per posta e, dopo aver registrato sulle liste dei votanti i nomi dei soci, così come indicati sulle buste, apre le buste esterne ed inserisce nell'urna, dopo averle siglate, le buste interne chiuse e contenenti le schede elettorali.
Esaurite le operazione relative ai voti espressi per posta la Commissione procede a chiamare i votanti, ciascuno dei quali si presenta al seggio, ritira la scheda elettorale debitamente controfirmata da un componente della Commissione Elettorale, esprime in segreto il proprio voto ed inserisce la scheda nell'urna. In caso di deleghe, che non possono essere in ogni caso superiori al numero di 3, il socio le consegnerà al Presidente della Commissione per la verifica e riceverà un pari numero di schede elettorali debitamente controfirmate.
Esaurite le operazioni di voto la Commissione procederà allo spoglio palese delle schede stilando la graduatoria dei voti ottenuti dai singoli candidati. Le suesposte operazioni devono essere indicate in un apposito verbale redatto a cura del Segretario della Commissione.
Sulla base della graduatoria definitiva, il Presidente della Commissione Elettorale proclamerà gli eletti per il Consiglio Direttivo.
7) Hanno diritto al voto e sono eleggibili tutti i soci in regola con il pagamento delle quote associative per l'anno in corso.


Assemblea dei soci

Art. 20 - 1) All'inizio di ogni riunione assembleare il Segretario eventualmente coadiuvato da altri soci, prende nota delle presenze e delle deleghe, verificando il raggiungimento del quorum previsto dall'art. 10, cc. 2 e 3 dello Statuto.
2) Sono da inserire nell'Ordine del Giorno dell'Assemblea dei soci eventuali punti richiesti da almeno un quinto degli iscritti. Tale richiesta deve essere presentata per iscritto ed inviata per posta ordinaria o via fax al Presidente almeno dieci giorni prima dell'Assemblea.
3) Le deleghe possono essere conferite per iscritto e devono essere datate, pena la nullità. Colui che reca le deleghe dovrà controllare che il Segretario prenda nota del numero dei voti espressi.
4) Nel corso delle assemblee, le votazioni avvengono per alzata di mano, esprimendo il voto personale e quello per delega.
5) Le delibere dell'Assemblea dei soci in seduta ordinaria sono adottate a maggioranza semplice dei presenti. In apertura della seduta, accertata la validità della riunione, il Presidente indica qual è il quorum necessario per deliberare.
L'assemblea è presieduta dal Presidente o in sua vece dal Vicepresidente.
6) L'Assemblea dei soci in seduta straordinaria delibera, a seconda dell'argomento da votare, a maggioranza qualificata di due terzi dei presenti o col consenso dei tre quarti dei soci come specificato nell'articolo 10 dello Statuto.
In apertura di seduta, il Presidente accerta la validità della riunione ed indica il quorum necessario per adottare le delibere.
Art. 21-Tutti gli iscritti in regola col pagamento della quota sociale e che non abbiano presentato disdetta hanno diritto di prendere visione ed estrarre copia dei verbali dell'Assemblea dei soci. I verbali devono essere redatti nel più breve tempo possibile a cura dei segretari e conservati agli atti presso la sede dell'Associazione.


Modifica del Regolamento

Art. 22 - Ogni eventuale modifica al Regolamento può essere proposta :
a) dal Consiglio Direttivo nel numero non inferiore a ¾ dei Consiglieri oppure
b) dall'Assemblea dei Soci convocata in seduta straordinaria e deliberante con la maggioranza dei 2/3 dei presenti.