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Ministero dell'Interno
Palazzo Viminale
 



 
LO STATUTO



Art. 1 - Denominazione

La “Associazione Nazionale dei Traduttori e degli Interpreti del Ministero dell’Interno” è costituita come associazione di carattere privato senza scopi di lucro. a denominazione abbreviata recita “ANTIMI”.
L’Associazione potrà aderire a formazione collettive operanti nel settore su delibera del Consiglio Direttivo.

Art. 2 - Sede

L’Associazione ha sede centrale a Roma; può istituire sedi distaccate nelle città capoluogo di provincia.

Art. 3 - Finalità

L’Associazione persegue le seguenti finalità :
1) tutelare e incentivare professionalmente il personale inserito nell’area linguistica dell’Amministrazione Civile dell’Interno, che abbia avuto accesso dall’esterno, previo specifico concorso pubblico, favorendone il graduale adeguamento del sistema organizzativo dell’Amministrazione alle crescenti esigenze di interazione tra la comunità nazionale, europea ed internazionale;
2) agire, attraverso un’azione di impulso dello strumento associativo, presso gli organi preposti alla direzione del Ministero dell’Interno, al fine di promuovere, nelle opportune sedi, la riforma volta ad ottenere il giusto riconoscimento contrattuale della professione con conseguente attribuzione della necessaria autonomia gestionale ed organizzativa, sia in sede periferica che centrale;
3) garantire la piena valorizzazione della professione e consentire l’effettivo avanzamento di carriera, in congrua misura, nelle funzioni direttive e dirigenziali o nell’area professionisti;
4) promuovere lo scambio culturale e professionale attraverso l’organizzazione di convegni di studio da tenersi con regolarità, nonché la collaborazione con altre associazioni del settore;
5) l’Associazione può fornire consulenza scientifica, promuovere programmi di ricerca, elaborare progetti per il raggiungimento delle proprie finalità, nonché favorire la formazione, l’aggiornamento ed il perfezionamento professionale della categoria.

Art. 4 - Soci

1) Sono soci le persone fisiche che aderiscono all’Associazione secondo le disposizioni dello statuto e che soddisfino le condizioni di cui all’art. 3, c.1.
2) L’ammissione di nuovi soci è deliberata dal Consiglio Direttivo con voto favorevole a maggioranza dei presenti.
3) La qualità di socio ovvero la quota di adesione e i contributi sociali non sono trasmissibili.

Art. 5 - Recesso ed esclusione dei soci

1) I soci dell’Associazione decadono :
a. per dimissioni volontarie comunicate per lettera raccomandata A.R. che dovrà pervenire all’Associazione tre mesi prima la scadenza dell’anno sociale;
b. per esclusione. Il Consiglio Direttivo, con la maggioranza di cui all’articolo precedente, decide l’esclusione dei soci che siano in mora con il pagamento del contributo annuale. Per gravi motivi la decisione spetta all’Assemblea con maggioranza qualificata di due terzi dei presenti.

Art. 6 - Patrimonio

1) Fanno parte del patrimonio dell’Associazione le quote di adesione, i contributi sociali versati dai soci, le elargizioni e donazioni a favore della stessa e le riserve costituite da avanzi di gestione.
2) In caso di decadenza del socio, questi è tenuto, indipendentemente dalla causa che l’ha provocata, al pagamento della quota di adesione relativo all’intero anno nel quale la cessazione si è verificata.
3) l’Associazione può beneficiare di contributi da parte di terzi ed anche di elargizioni e donazioni.
4) L’Associazione deve impiegare tutti i mezzi finanziari a sua disposizione, compresi eventuali avanzi di gestione, al solo scopo di raggiungere gli obiettivi fissati nell’art. 3 del presente statuto.
5) Durante la vita dell’Associazione il suo patrimonio nonché gli avanzi di gestione, i fondi e le riserve non possono essere distribuiti, neanche in modo indiretto, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti dalla legge.

Art. 7 - Organi

1) Gli organi dell’Associazione sono :

a. l’Assemblea dei soci
b. il Consiglio Direttivo
c. il Presidente del Consiglio Direttivo
d. il Vicepresidente

Art. 8 - Convocazione dell’Assemblea

1) L’Assemblea dei soci si riunisce in seduta ordinaria e straordinaria.
1bis) L’Assemblea straordinaria può essere convocata anche su richiesta di un terzo dei soci aventi diritto al voto, richiesta da far pervenire trenta giorni prima della data convenuta e contenente l’ordine del giorno.
2) L’Assemblea viene convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta l’anno.
3) La convocazione avviene in forma scritta, deve indicare l’ordine del giorno, l’ora ed il luogo della riunione e deve essere inviata ai soci almeno quindici giorni prima del giorno della seduta.
3bis) L’inserimento di eventuali punti dell’ordine del giorno potrà essere richiesto dal singolo socio secondo i modi e le forme stabilite nel regolamento interno.
4) L’assemblea può tenersi anche al di fuori della sede dell’Associazione per ragioni di funzionalità.

Art. 9 - Compiti dell’Assemblea dei soci

1) All’assemblea in seduta ordinaria spettano i seguenti compiti :
a. la nomina dei membri del Consiglio Direttivo;
b. l’approvazione del bilancio annuale con le relative relazioni, compresa la relazione
previsionale;
c. l’approvazione del regolamento interno dell’Associazione predisposto dal Consiglio Direttivo;
d. l’esame di tutti i punti dell’ordine del giorno della cui trattazione l’Assemblea è stata incaricata dal Consiglio Direttivo.

2) L’Assemblea in seduta straordinaria è competente per :
a. modificazioni dello statuto;
b. scioglimento dell’Associazione ed impiego del patrimonio ai sensi dell’art. 16 commi 1 e 2 del presente statuto.

Art. 10 - Diritto di intervento e deliberazione dell’Assemblea

1) Ogni socio ha diritto ad un voto. Possono intervenire all’Assemblea i soci che siano in regola con i versamenti dovuti.
2) La validità delle deliberazioni dell’Assemblea è subordinata alla presenza della metà dei soci. In seconda convocazione, la validità delle deliberazioni dell’Assemblea è subordinata alla presenza di almeno un terzo dei soci.
3) l’Assemblea in seduta ordinaria delibera a maggioranza semplice; in seduta straordinaria a maggioranza qualificata di due terzi dei presenti. In materia di scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea delibera col consenso di tre quarti dei soci.
4) Ogni socio che abbia diritto di intervento all’Assemblea può farsi rappresentare, per delega scritta, da altra persona.

Art. 11 - Svolgimento dell’Assemblea

1) Il Presidente del Consiglio Direttivo presiede l’Assemblea. In caso di assenza o di impedimento di questi, la seduta è presieduta dal vicepresidente o, in assenza di questo, da persona eletta dall’Assemblea.
2) Su proposta del Presidente, l’Assemblea nomina un Segretario , ove occorra, almeno due scrutatori.
3) Per ogni riunione dell’Assemblea va redatto, entro un mese, il verbale firmato dal Presidente e dal segretario. Ogni socio ha diritto di prendere visione di questi verbali presso la sede dell’Associazione.

Art. 12 - Consiglio Direttivo

1) Il Consiglio Direttivo, composto da un minimo di 5 ad un massimo di 15 membri sempre in numero dispari, viene eletto dall’Assemblea per una durata di due anni.
2) Al Consiglio Direttivo competono gli atti dell’ordinaria e della straordinaria amministrazione.
3) Il Consiglio Direttivo svolge le seguenti funzioni :
a. elabora linee programmatiche in merito all’attività dell’Associazione;
b. presenta proposte ed esamina programmi e progetti rispondenti alle finalità dell’associazione stessa;
4) Il Consiglio Direttivo si dota di un regolamento interno.
5) I membri del Consiglio Direttivo hanno diritto al rimborso delle spese come da regolamento interno.
6) Il Consiglio si riunisce nella sede dell’Associazione o al di fuori della stessa per ragioni di funzionalità.
7) La convocazione del Consiglio Direttivo viene effettuata per iscritto dal Presidente, di norma almeno cinque giorni prima della data della seduta, indicandone l’ordine del giorno, il luogo, il giorno e l’ora della riunione. Il Consiglio Direttivo stesso deve convocare l’assemblea ordinaria, quando ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei soci, entro trenta giorni dalla richiesta. L’inserimento di nuovi punti nell’ordine del giorno, presentati a voce all’inizio della seduta, è consentito previa approvazione di tutti i presenti.
8) Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza dei presenti.
9) Alla scadenza del mandato, il Consiglio Direttivo rimane in carica per l’ordinaria amministrazione. La nomina di un nuovo Consiglio deve essere effettuata nella prima riunione dell’Assemblea successiva a tale scadenza.
10) Se, per dimissioni o per altre cause, viene a mancare la metà o più dei Consiglieri, si intende decaduto l’intero Consiglio. In tal caso si procede immediatamente alla convocazione dell’Assemblea, la quale elegge un nuovo Consiglio Direttivo.

Art. 13 - Presidente e Vicepresidente

1) Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione ed è eletto dal Consiglio Direttivo tra i propri membri.
2) Il Consiglio Direttivo elegge altresì il Vicepresidente, scegliendolo tra i propri membri. Il Vicepresidente assume gli obblighi e i doveri del Presidente in caso di assenza temporanea o di impedimento di quest’ultimo.
3) Il Presidente può prendere decisioni urgenti o svolgere attività improrogabili in luogo del Consiglio Direttivo secondo gli indirizzi programmatici elaborati da quest’ultimo. In tal caso il Presidente ha l’obbligo di convocare apposita seduta del Consiglio Direttivo per la ratifica, nel termine perentori di giorni 10 di calendario.
4) Alla scadenza del mandato ed in caso di decadenza del Consiglio Direttivo, ai sensi dell’art. 12 commi 9 e 10 del presente statuto, il Presidente rimane in carica per l’ordinaria amministrazione.

Art. 14 - Esercizio finanziario

1) L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano con il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno.

Art. 15 - Bilancio

1) Il Consiglio Direttivo redige ed approva il bilancio preventivo e di esercizio.
2) Il bilancio deve restare depositato in copia nella sede dell’Associazione, durante i quindici giorni che precedono la riunione dell’assemblea. I soci possono prenderne visione presso la sede dell’Associazione.

Art. 16 - Scioglimento

1) In caso di scioglimento il patrimonio dell’Associazione sarà devoluto ai soci.
2) L’Assemblea, che delibera lo scioglimento, nomina, se necessario, il liquidatore o i liquidatori.

Art. 17 - Disposizione finale

1) In mancanza di specifiche disposizioni del presente statuto valgono le norme di legge, in particolare gli artt. 14 e seguenti del codice civile.



 
IL REGOLAMENTO



Art. 1 - E’ costituita l’Associazione Nazionale dei Traduttori e degli Interpreti del Ministero dell’Interno (ANTIMI).

Soci

Art. 2 - 1) I soci sono le persone appartenenti al personale di cui all’art. 3, c. 1 dello Statuto. Essi esercitano i propri diritti ed obblighi a pari titolo.
2) Ciascun socio, al momento dell’adesione è tenuto a versare sul conto corrente postale dell’Associazione una somma comprensiva di iscrizione e quota associativa. Successivamente il socio è tenuto a pagare la quota associativa annuale entro il 30 giugno di ciascun anno.
3) in caso di mancato pagamento il socio, previo formale invito ad adempiere, dopo trenta giorni dalla scadenza, è formalmente sospeso dall’esercizio dei diritti sociali. In caso di persistenza nell’inadempienza, dopo ulteriori trenta giorni, il socio viene escluso dall’Associazione nella prima riunione utile del Consiglio Direttivo.

Art. 3 - 1) La qualità di socio si perde per dimissioni, per cessazione dell’appartenenza all’area linguistica dell’Amministrazione Civile dell’Interno, per esclusione causata da comportamento recante grave pregiudizio all’Associazione e per inadempienza nel versamento delle quote associative.
2) In caso di mancato pagamento della quota associativa, l’esclusione del socio è decisa dal Consiglio Direttivo a maggioranza semplice.

Art. 4 - A tutti i soci spetta l’elettorato attivo e passivo rispetto alle cariche sociali.

Art. 5 - L’Assemblea dei soci è convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta l’anno. La convocazione, effettuata in forma scritta, deve indicare la data, l’ora, il luogo della riunione nonché l’ordine del giorno, ai sensi dell’art. 8 c. 3 dello Statuto. E’ consentita la convocazione con strumenti telematici degli avvisi di convocazione e degli eventuali altri atti allegati.

Presidente

Art. 6 - 1) Il Presidente rimane in carica per tutta la durata del Consiglio Direttivo (due anni). Detiene il potere di firma di tutti gli atti dell’Associazione.
2) Il Presidente è assistito dal Vice Presidente e, a seconda delle circostanze, da uno o due Segretari, nominati dallo stesso Presidente all’apertura dei lavori, i quali si alternano nella redazione dei verbali
3) Il Presidente dirige i lavori, cura l’osservanza delle norme previste dallo Statuto e dal regolamento; può, a seconda delle circostanze, fissare limiti di tempo agli interventi.

Consiglio Direttivo

Art. 7 - 1) Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente, che lo presiede e da un numero di Consiglieri equamente rappresentativi delle realtà lavorative periferiche e centrali, relativamente al numero degli iscritti alla data del 30 giungo dell’anno precedente a quello nel quale si procede al rinnovo dell’organismo.
2) Possono far parte del Consiglio Direttivo i soci ordinari, in regola col versamento delle quote associative.
3) In caso di vacanza nelle cariche sociali la sostituzione dei componenti cessati dall’incarico viene assicurata fino alla convocazione dell’organo collegiale competente alla nuova designazione, a scalare dal primo dei non eletti nell‘ultima tornata elettorale e fino a copertura dei posti vacanti.

Art. 8 - Le eventuali mozioni devono essere presentate per iscritto. Il Presidente nel disciplinare i lavori del Consiglio ha facoltà di unificare il dibattito su mozioni diverse e di porre limitazioni al numero degli interventi sulle singole mozioni. Eventuali emendamenti vengono votati prima di procedere al dibattito delle mozioni cui si riferiscono.

Art. 9 - 1) Il Consiglio assume le proprie decisioni a maggioranza dei voti validamente espressi dai presenti come disposto dall’art. 12, c. 8 dello Statuto.
2) Per la validità delle delibere del Consiglio, riunito in prima convocazione, devono essere presenti almeno ¾ dei Consiglieri; un numero non inferiore alla metà degli stessi in seconda convocazione.
3) Le votazioni avvengono per alzata di mano, a meno che non vi sia stata, prima che il Presidente del Consiglio Direttivo abbia dichiarato di porre ai voti un argomento, richiesta di votazione segreta, approvata da almeno 1/5 dei partecipanti. In caso di parità la votazione segreta è ripetuta e a chi presiede il Consiglio sono assegnati due voti.

Art. 10 - Per l’elezione del Presidente e del Vice Presidente dell’Associazione ciascun Consigliere può esprimere una sola preferenza. Sono eletti Presidente e Vice Presidente i candidati che hanno riportato la maggioranza assoluta dei voti dei componenti il Consiglio Direttivo.

Art. 11 – 1) In caso di impedimento un Consigliere può farsi rappresentare da un altro Consigliere. Non è ammessa più di una delega per ciascun delegato presente.
2) Qualora i Consiglieri si assentino da 3 riunioni, anche se non consecutive, senza giustificato motivo, il Presidente è legittimato a dichiarare la decadenza dall’incarico di consigliere.

Art. 12 - 1) Il Consiglio Direttivo nomina, tra i consiglieri o tra i soci, uno o più responsabili amministrativo-contabili, il cui incarico cessa al decadere del Consiglio Direttivo che li ha nominati.
2) I responsabili amministrativo-contabili esercitano tutte le altre funzioni di carattere amministrativo-contabile.
3) I responsabili amministrativo-contabili redigono il bilancio annuale e lo sottopongono al parere del Consiglio Direttivo. Il bilancio annuale, approvato dal Consiglio Direttivo, è posto a disposizione di tutti i soci che ne richiedono copia per iscritto.

Art 13 - Il Consiglio Direttivo, qualora il Presidente lo richieda informandone tutti i componenti, può deliberare anche attraverso atti formati a distanza e trasmessi telematicamente.

Art. 14 - Il Consiglio Direttivo può nominare tra i soci un rappresentante per ciascuna delle qualifiche di Assistente linguistico, Traduttore Interprete, Revisore Traduttore Interprete e Direttore Traduttore Interprete, al quale è demandato il potere di proporre al Consiglio Direttivo specifiche questioni pertinenti alle rispettive categorie.

Art 15 - 1) Il Consiglio Direttivo nomina tra i Consiglieri i referenti rispettivamente per il nord, il centro ed il sud Italia, ai quali è demandato il compito di tenere i contatti con i soci a livello periferico.
2) Il Consiglio Direttivo, per l’espletamento delle sue funzioni, può avvalersi anche in sede decentrata, di comitati di studio, consulenza ed assistenza per
a) il coordinamento dell’attività associativa;
b) gli studi e la documentazione;
c) ogni altra questione di rilievo ai fini associativi.
3) I responsabili ed i componenti dei comitati di studio, consulenza ed assistenza sono designati tra gli iscritti dell’Associazione, dal Consiglio Direttivo a maggioranza semplice dei presenti.

Art. 16 - Il Consiglio Direttivo si riunisce periodicamente, con frequenza almeno semestrale, ogniqualvolta il Presidente lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei Consiglieri. La convocazione avviene secondo le modalità di cui all’art. 12, c. 7 dello Statuto. E’ consentita la comunicazione con strumenti telematici degli avvisi di convocazione e degli atti che a questi devono essere allegati.

Art. 17 - Alle riunioni del Consiglio Direttivo possono partecipare, senza diritto di voto, iscritti o altre persone la cui presenza il Presidente ritenga necessaria per la trattazione degli argomenti all’ordine del giorno e per l’espletamento di attività associative.

Art. 18 - Fermo restando che tutte le cariche sociali sono gratuite, per la partecipazione dei Consiglieri alle riunioni ordinarie e straordinarie del Consiglio Direttivo sono previsti rimborsi di spese come di seguito specificato:
a) Biglietto ferroviario di II classe, più gli eventuali supplementi per il viaggio A/R tra il luogo di residenza e quello della riunione.
b) Le spese per altre classi ferroviarie o per altri mezzi di trasporto saranno rimborsate fino alla copertura dell’importo di cui al punto a);
c) Alloggio in camera singola con bagno, in albergo di II cat. superiore.
Le spese saranno rimborsate dietro presentazione di documento giustificativo.

Rinnovo delle cariche sociali

Art. 19 - Per il rinnovo delle cariche di consigliere si deve seguire la seguente procedura:
1) entro e non oltre il 15 dicembre dell’anno precedente alla scadenza del mandato, il Presidente indice le elezioni a mezzo di comunicazione scritta da inviare a tutti i soci e dichiara aperti i termini per la presentazione delle candidature.
2) Entro la data di cui al punto 1) il Consiglio Direttivo nomina la Commissione Elettorale, composta da 3 membri, che non devono essere candidati. Di questi uno sarà il Presidente della Commissione Elettorale e gli altri due i Segretari. La Commissione ha il compito di controllare le liste dei soci aventi diritto al voto, predisposte dal responsabile amministrativo-contabile e di vigilare sulla regolarità delle operazioni elettorali, ivi compresa l’accettazione delle candidature.
3) Le candidature per il Consiglio Direttivo devono pervenire, unitamente ad una breve scheda personale, per iscritto alla sede dell’Associazione entro e non oltre il 31 gennaio successivo. Le candidature possono essere inviate via posta o fax o per via telematica. Non saranno considerate valide le candidature pervenute oltre le ore 24.00 del 31 gennaio.
4) Successivamente, il Presidente, a mezzo di comunicazione scritta, convoca l’Assemblea entro e non oltre la fine di febbraio ed invia ai soci aventi diritto al voto la scheda elettorale (da utilizzare esclusivamente in caso di voto per posta), corredata dalla lista dei nomi dei candidati stampata in ordine alfabetico con alcune note di presentazione degli stessi.
5) In occasione dell’Assemblea per il rinnovo delle cariche sociali, il voto è segreto e può essere espresso personalmente, per delega ed anche per posta. Ogni socio non può esprimere più di 3 preferenze per il Consiglio Direttivo scegliendo tra i candidati elencati nella lista appositamente predisposta.
6) Per esprimere il proprio voto per posta occorre far pervenire la scheda elettorale alla sede dell’Associazione entro le ore 12.00 del giorno precedente la seduta elettorale. La scheda recante il voto deve essere inserita in una busta bianca chiusa, priva di segni di riconoscimento, pena la nullità del voto. Tale busta deve essere inserita in una seconda busta indirizzata al Presidente della Commissione Elettorale e recante l’indicazione leggibile del mittente.
Nel corso della seduta elettorale il Presidente della Commissione dichiara aperta le votazioni, che devono concludersi entro e non oltre le tre ore successive. Il Presidente della Commissione Elettorale prende in consegna le buste ancora chiuse contenenti i voti pervenuti per posta e, dopo aver registrato sulle liste dei votanti i nomi dei soci, così come indicati sulle buste, apre le buste esterne ed inserisce nell’urna, dopo averle siglate, le buste interne chiuse e contenenti le schede elettorali.
Esaurite le operazione relative ai voti espressi per posta la Commissione procede a chiamare i votanti, ciascuno dei quali si presenta al seggio, ritira la scheda elettorale debitamente controfirmata da un componente della Commissione Elettorale, esprime in segreto il proprio voto ed inserisce la scheda nell’urna. In caso di deleghe, che non possono essere in ogni caso superiori al numero di 3, il socio le consegnerà al Presidente della Commissione per la verifica e riceverà un pari numero di schede elettorali debitamente controfirmate.
Esaurite le operazioni di voto la Commissione procederà allo spoglio palese delle schede stilando la graduatoria dei voti ottenuti dai singoli candidati. Le suesposte operazioni devono essere indicate in un apposito verbale redatto a cura del Segretario della Commissione.
Sulla base della graduatoria definitiva, il Presidente della Commissione Elettorale proclamerà gli eletti per il Consiglio Direttivo.
7) Hanno diritto al voto e sono eleggibili tutti i soci in regola con il pagamento delle quote associative per l’anno in corso.

Assemblea dei soci

Art. 20 - 1) All’inizio di ogni riunione assembleare i Segretari, eventualmente coadiuvati da altri soci, prendono nota delle presenze e delle deleghe, verificando il raggiungimento del quorum previsto dall’art. 10, cc. 2 e 3 dello Statuto.
2) Sono da inserire nell’Ordine del Giorno dell’Assemblea dei Soci eventuali punti richiesti da almeno un quinto degli iscritti. Tale richiesta deve essere presentata per iscritto ed inviata per posta ordinaria o via fax al Presidente almeno dieci giorni prima dell’Assemblea.
3) Le deleghe possono essere conferite per iscritto e devono essere datate, pena la nullità. Colui che reca le deleghe dovrà controllare che il segretario prenda nota del numero dei voti espressi.
4) Nel corso delle assemblee, le votazioni avvengono per alzata di mano, esprimendo il voto personale e quello per delega.
5) Le delibere dell’Assemblea dei soci in seduta ordinaria sono adottate a maggioranza semplice dei presenti. In apertura della seduta, accertata la validità della riunione, il Presidente indica qual è il quorum necessario per deliberare.
L’assemblea è presieduta dal Presidente, o in sua vece dal Vicepresidente.
6) L’Assemblea dei soci in seduta straordinaria delibera, a seconda dell’argomento da votare, a maggioranza qualificata di due terzi dei presenti o col consenso dei tre quarti dei soci come specificato nell’art. 10 dello Statuto.
In apertura di seduta, il Presidente accerta la validità della riunione ed indica il quorum necessario per adottare le delibere.

Art. 21 - Tutti gli iscritti in regola col pagamento della quota sociale e che non abbiano presentato disdetta hanno diritto di prendere visione ed estrarre copia dei verbali dell’Assemblea dei soci. I verbali devono essere redatti nel più breve tempo possibile a cura dei segretari e conservati agli atti presso la sede dell’Associazione.

Modifica del Regolamento

Art. 22 – Ogni eventuale modifica al Regolamento può esser proposta :
a) dal Consiglio Direttivo nel numero non inferiore a ¾ dei Consiglieri, oppure
b) dall’Assemblea dei Soci convocata in seduta straordinaria e deliberante con la maggioranza dei 2/3 dei presenti.



 

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